Si può rinunciare e dimenticare chi si è? Cancellare la propria intrinseca natura e mettersi a fare, nella vita intendo, qualcosa di completamente diverso? Non so rispondere a questa domanda, ma nonostante questo se penso all’impossibilità attuale di arrivare a ricevere un “sì” da un editore, mi prende un nodo allo stomaco. La PAURA di non farcela. Il timore di vivere un’esistenza che non mi appartiene, cadendo nel dimenticatoio di tutti quelli che sono stati scoperti dopo. Dopo l’ultimo respiro. Dopo aver lottato per anni alla ricerca di attenzione. Non voglio essere pessimista e spero, spero ogni minimo giorno, di essere ascoltata.Ma se ciò non dovesse accadere, mi sentirei davvero l’ultimo clown del mondo. E allora mi viene l’irrefrenabile istinto di distruggere ogni cosa creata fino ad ora. Racconti, blog, romanzo. Tutto. Mi viene voglia di DIMENTICARLA la scrittura. Mi viene voglia d’inventarmi una nuova identità. Che ne so, una senza aspirazioni. Una che non vuole niente. Si vivrebbe meglio. Io, vivrei meglio? Forse no. Forse sarebbe anche peggio rinnegarsi. D’altronde anche se mi concentro su due miliardi di altre cose, la testa, il cuore, l’anima torna sempre là. Alla penna. Al libro. Ai miei personaggi. Alla lingua. È come una calamita dalla quale mi è impossibile stare lontana. Mi SPAVENTA questo. Mi spaventa la completezza che sento quando rileggo un passaggio particolarmente riuscito (almeno al momento…). Mi spaventa il sentirmi frustrata e pessima quando manco d’ispirazione. Lo scrivere è come avere un amante perennemente insoddisfatto, accoccolato in un angolo della stanza. Concentrato ad osservarti per cogliere il flusso della tua anima e spingerti, obbligarti, ad ascoltarlo. A saziarlo nel giusto modo. Non puoi scappare. Non puoi rompere il legame. Sono catene avvinghiate in ogni antro di te.
Alla fine cedi. Ieri sera, nonostante la stanchezza, ho voluto iniziare a rileggere quanto buttato giù fino ad ora del mio secondo libro. E mentre ero immersa tra Andrea, Michele, Chiara, Elisabetta e Irene, mi sentivo la persona più realizzata della terra semplicemente per riuscire a focalizzare sullo schermo l’esatta riproduzione di quanto avevo concepito in settimane mai troppo uguali. Fatico, sempre, sistematicamente, a realizzare quelle pagine. Mi spezza quasi il respiro. C’è molto, davvero molto di me là. Di me e del mondo. Non ci sono individui perfetti. La società che rappresento è tutta sbagliata. Loro sono dannatamente sbagliati. Imperfetti. Connaturati all’errore. Meravigliosi. Li adoro tutti o quasi. No, confesso. Ce ne sono tre in particolare a cui tendo. Ma stavolta quel finale che con Luis mutò “in corsa”, non subirà alcun tipo di cambiamento. È così che deve andare. È così che sento e percepisco debba incidersi la parola fine. Ben lontana per ora.
Ma ci sarà qualcuno che vorrà dargli fiducia a questi uomini e a queste donne “zoppi” perché manchevoli di qualcosa? Chi lo sa. Chi lo sa. Chi lo sa.
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17 commenti:
Mi sento terribilmente male a leggerti così.
Sai, ogni tanto penso a certi tratti comuni ad alcuni tuoi personaggi... soprattutto a questo senso di ineluttabilità che accompagna molte delle loro vicende.
Beh, mi dispiace dirtelo, cara Elys, ma il tuo destino è quello di creare mondi. Ti piace farlo, e sei dannatamente brava nel farlo... non starei ad aspettare con ansia ogni tuo nuovo scritto se non lo pensassi davvero, e so di non essere l'unico a pensarlo.
Vuoi davvero abbandonare? Privarti del tuo potere magico? Oh, certo, facile! Così si evitano le delusioni, no?
Ma si evitano anche tutte le cose splendide che capitano alle persone dotate di vero talento. E tutte quelle storie che non verrebbero raccontate... vuoi davvero che questo accada?
Scusa il tono, ma ormai ti considero un'amica (anche se "virtuale") e sono sicuro che non te la prenderai se cerco di scuoterti un pochino... continua a scrivere con fiducia, finisci questo benedetto secondo libro (che sto ancora attendendo con mooooolta ansia!), manda in giro i tuoi lavori DAPPERTUTTO e vedrai che il botto arriverà!
Ciao Eli! Mi raccomando!
Ciao Bruno, ma no che non me la prendo! E come potrei dal mio lettore numero uno? Non ti ho scelto mica a caso per darti in lettura il mio secondo libro in fase di elaborazione! Non ho intenzione di abbandonare e anche se volessi non potrei, perchè sono nata con una penna in mano e scrivere, beh, scrivere sono io. Solo che certe volte quando sento la meta difficile da raggiungere mi lascio prendere dallo sconforto!
A proposito del romanzo Brunè, ti comunico che, se tutto va bene, se l'ispirazione consente, domani termino il nono capitoloooooo! Olèèèèè! Così inizio il decimo e ti mando il tutto!
Baciiiiiiiiiiiiiiii e passa un buon fine settimana! Io sono riuscita a lasciarmi liberi dallo studio sabato e domenica e non mi pare vero! Potrò dedicarmi alle mie cose!!
Cara Elys, ci conosciamo da poco, ma mi sono affezionata a te e mi dispiace sentirti così.Mi piace come scrivi,sai trasmettere emozioni e credimi nn è una cosa facile.Hai un grande dono, nn puoi rinnegarlo, metterlo da parte.Devi andare avanti, lottare per quello in cui credi, puoi farcela, ne sono sicura..ci saranno ancora momenti di sconforto, ma puoi contare su i tuoi amici, noi siamo qui per sostenerti e starti vicino Fra meno di un mese sarò dalle tue parti(comincio a tenere le dita incrociate da ora),le mie amiche dicono che sono brava ad ascoltare e tirare su il morale, vedremo se con te funziono :))
Ti abbraccio forte forte,a presto!
Fenix grazie! ^___^ I momenti di sconforto ci saranno sempre, ma penso che la cosa importante sia non arrendersi mai! ^___^
Avrei potuto scrivere io questo post. Provo le stesse paure Elys, le stesse ansie, gli stessi timori.
Ma non possiamo rinnegarci perchè quella di scrivere per noi non è stata una scelta. Noi siamo stati scelti per questo.
E' la nostra natura, per quanto facessimo finta di non volerla più essa riaffiorerebbe con forza senza possibilità di poterla soffocare.
Elys tu scrivi davvero bene, e la tua sensibilità stravolge i sensi dei tuoi lettori e trascina la loro anima dentro momenti che non dimenticano.
Conosco quella paura che ti "SPAVENTA". Ma per quanto sia forte, non riesce a farmi desistere dal continuare.
E non ci riuscirai neanche tu, per fortuna. Perchè scrivi bene e non devi mollare
Un bacio Elys
Daniele
ho segnalato il tuo post sul mio blog.
spero non ti dispiaccia.
buone cose
O___O Davvero? Grazie Remo! E come potrebbe dispiacermi? ^___^ Ne sono davvero contenta!
No, non devi dimenticarla mai la tua scrittura. Per nessun motivo al mondo.
Sì, si può. ;-)
Ricorda il mito di Narciso, quando ti viene da leggere troppo a lungo uno dei tuoi "passaggi ben riusciti" ;-)
Un abbraccio complementare :-)
U___U Alb guarda che io credo di essere tutto tranne che Narcisa sulla mia scrittura! E poi Narciso era pure un uomo!! Almeno trovami un esempio con un mito donna no? ^___^
Ciaooo!!!!
Scusa tanto la prolungata assenza...ripasso presto!
:-D
Carissima Elys, mi raccomando non smettere mai l'uso della penna, è un qualcosa di unico, una dote che pochi hanno, la capacità di riuscire a trasmettere sensazioni scrivendo.
Io dopo sette anni di blocco della penna ho ricominciato, ho iniziato un romanzo sul genere noir, spero di non fermarmi, i personaggi vogliono prendere forma e già qualcosa ho creato... mi prendero' tutto il tempo necessario e stavolta non voglio lasciar perdere.
Quanto alla canzone di Gazzè.. non sono una sua seguace ma quelle parole mi hanno ricordato una storia di alcuni anni fa...
per questo mi hanno colpito pienamente..
a presto
cinzia
il bianco del mio blog è nato dalla caotica esistenza degli intrecci dei miei pensieri, perchè non riescono bene ad accomunare, affiancare e conoscere i colori...così e ho scelto uno che li riflette tutti....
cado e mi rialzo...è un bel gioco!!!
ti bacio...
e buona fortuna...
Condivido assolutamente tutto quello che hai scritto. Le parole sono tessere dell'anima, le parole sono ponti che attraversano spazio e tempo. Chi sa, chi può, deve.
A testa bassa, come un ariete!
Ammirato. Non aggiungo altro, se non che tutto è condivisibile. Ma questo non basterebbe a farmi provare la totale ammirazione (rapimento totale nel leggerti) che sento. Ti abbraccio e ti ringrazio
Tu non puoi né deludere né abbandonare chi ti considera, chi ti è di sprone e chi ti pensa come scrittrice e come donna.Hai tutto il tempo che ti serve per essere quello che sai di valere e allora:forza Elys tifiamo trutti per te.Franco
Non pensare. Scrivi. Non importa a chi piacerà o dove arriverà, non importa se qualcuno dirà sì. Fai ciò che ti piace. Scrivi. Tutto verrà da sè. Come per tutte le cose fatte nel verso giusto...e questa lo è.
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