
Remo Bassini ha aperto una pagina sul suo blog dove dare, a chi lo desiderasse, la possibilità di pubblicare gli
incipit di cose proprie edite e inedite. Ho pensato molto se partecipare o meno perché di solito non amo mettere in mostra scritti ancora in corso d’opera e a parte questo c’è sempre il timore di suscitare reazioni negative. Alle critiche sono abituata, non è questo il problema, è solo che mi stufo in certi casi e mi vengono i dubbi e le domande se quello a cui lavoro con sofferenza e passione da sette mesi circa sia davvero buono o se invece sia solo un fuoco destinato a spegnersi. Un qualcosa che ti lascia indifferente. Un qualcosa che non ti fa dire “lo comprerei”.
Alla fine però ho messo al bando tutte le mie paure e ho deciso di mandare le prime venti-quaranta righe di
Memorie di noi. Le propongo anche qui. E speriamo di terminare presto, entro fine dicembre, questo libro.
" Che ne sarà di noi? È la domanda ricorrente di quel 1975. È la fede tradita di amanti svaniti. È la condanna di chi vuole pensare. Riflettere. Trovare una soluzione alla miseria del mondo. Pena e colpa. Etica e sottomissione. Sono facce della stessa medaglia. Sono i volti degli usurpatori. Sono le promesse non mantenute di capitani precipitati in fondo al mare. Non esiste un senso d’attribuire alla realtà. Non esiste un tempo mobile. C’è solo confusione. C’è solo l’ombra del malessere quotidiano ingoiata da bambini affastellati sulle strade, immobili a parità di statue. Chiedendosi dove sia andato a nascondersi il domani, tirano una palla contro il muro della palazzina popolare di Viale Emanuele Filiberto e ne osservano attoniti il ricadere regolare sul prato incolto chinandosi poco dopo a raccoglierla. I compagni, manifesto assembramento di figli di nessuno, fanno da cornice a se stessi impegnati, tra un lancio e l’altro, ad annullare la paura del ritrovarsi senza un tetto sulla testa mentre pagano il conto di una vita ammalata di tasse. D’altronde sono nati nella terra. D’altronde a scuola i discorsi diventano elenchi dei posti dove mettersi in lista per un lavoro. Forse potemo anna’ a prova’ dal benzinaro sotto casa de mi nonna. Quello pare che c’ha sempre tarmente da fa’ da nun sape’ manco come chiude all’ora che se magna. D’altronde in giro c’è solo tanta incertezza e né donne, né uomini, né adolescenti, riescono a staccare occhi e orecchie dal telegiornale nell’attesa di sentire finalmente innalzarsi il vento del cambiamento."
(Memorie di noi - Elys)
Foto di LuGiais
http://www.deviantart.com/
http://lugiais.deviantart.com/
6 commenti:
Ciao! incipit già finito?! mi vien voglia di leggere il seguito!baci
Ciauzzi a tutti!!! ^__^
Data la mia lentezza a caricare il blog e a scrivere commenti...
prima di avere il computer nuovamente bloccato...scrivo tutto qui!
Per prima cosa...faccio i complimenti ad Elys! La prenderei a pugni 24 ore al giorno per sfogare i miei istinti alla "Pucca" o, se si preferisce, alla "Rocky"...però come scrittrice la devo preservare! Altrimenti mi dite come fa a diventare ricca e mantenermi a vita? U__U
Ripeto sempre le stesse cose...ma per me Elys è una Scrittrice con la "S" maiuscola! E ho tanta fiducia in lei! ^__^
Purtroppo la vita è dura...e questa società la rende ancora più dura...ma prima o poi uscirà fuori il suo talento!
E poi...concedetemelo qui... faccio i miei complimenti a Franco!
Mi è piaciuto molto il suo pensiero scaturito dalla foto di Elys! Mi è sembrato la realizzazione "a parole" di una scena di un film!
In genere sono molto critica, quindi se dico che mi è piaciuto...dico la verità! Odio le sviolinature fatte solo per compiacere!
Direi quasi che quel pensiero potrebbe essere l'ispirazione per qualche romanzo o racconto!
Inoltre, sebbene non lo assocerei ad un testo poetico, ha delle frasi veramente poetiche!
Insomma...si è capito che mi è piaciuto?
^__^
Un rapido passaggio per dirti che il tuo blog trasmette una sensazione di calore simile a quella di una stanza con le pareti dipinte di colori vivaci e storie affettuose intessute sui muri. W.
Veramente un bell'inizio, figuriamoci il seguito. Elys, tu sei brava, bravissima, perchè sei così avvilita? Hai cominciato da setti mesi e sei già a questo punto, dai! La scrittura è fatta di pazienza, i risultati vengono con il tempo. Quando c'è la passione, nessuno può arrestarla.
Ti abbraccio cara e ti auguro una solare giornata.
Ringrazio qui Spratz per le buone parole e mi sembra una buona idea quella di Remo Bassini di ospitare sul suo blog gli incipit di chi aspira ad essere pubblicato.Non si sa mai...cara Elys, tentare non nuoce...ma bisogna "terminare". Un abbraccio,Franco.
si mi piace tanto tanto tanto!
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