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Vivere

I miei pensieri sono un pò come una chitarra stonata. La musica conosciuta da uno strimpellatore impazzito. Le parole di un banditore alla deriva di un lago di sogni. Sono quasi le tre del pomeriggio ed oggi non è un grande giorno. Sono triste e sono preoccupata. E quando sto così mettermi a scrivere mi aiuta a liberarmi. Non ho la classica oppressione che mi impedisce quasi di respirare, per fortuna sono in uno status abbastanza normale. Una normalità, ovviamente, del tutto soggettiva. Se potessi avere soldi a palate, farei le valigie e me ne andrei lontano da tutto e tutti per starmene un pò in pace. Per ascoltare solo il silenzio. Il mio silenzio.
Non ho nemmeno ispirazione e quando è così ho ancora più angoscia. Perchè una parte di me viene a mancare. Non realizzerei un altro libro, ora come ora, in quanto non potrei dedicargli abbastanza tempo e soprattutto energie. "Luis" mi ha spossata profondamente. Sono stati due anni e mezzo di lavoro duri, in particolare per le tematiche trattate e per la maniera che ho di immedesimarmi nei personaggi, arrivando a percepirne ansie e sofferenze. L'ho concluso nel mese di luglio ed è stato faticoso. Essere costretta per necessità a rileggerlo da capo bello ma tremendo. Incidere l'ultima parola gioioso e nostalgico. Sono strana lo so. Probabilmente penserete anche un pò matta, ma per me era come se i protagonisti avessero vissuto a stretto contatto con la mia anima per un lungo periodo e doverli congedare per forza di cose, è un pò malinconico. Questo senso di separazione lo avverto anche quando termino un esame. Almeno per quelli interessanti, per i brutti non è un discorso da ritenersi valido.
Di sicuro tornata la "magia" nasceranno nuove idee e chissà che non possano essere migliori delle precedenti. Magari un racconto o una poesia. Chi lo sa.
Vorrei poter fare così anche con le persone. Viverle e dimenticarle con la stessa naturalezza di una caramella al miele mangiata e digerita. Ma forse ciò a cui bramerei è di ottenere una dannata indifferenza verso tutto ciò che potrebbe suscitarmi dolore. E' impossibile ne sono consapevole. Se non provassi sentimenti non potrei neanche più creare. L'arte non esiste senza emozione. E d'altronde se nell'arco di un anno non abbiamo nè riso e nè pianto, significa che non abbiamo vissuto.
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