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Halloween e il popolo celtico


Il termine Celti indica un gruppo di popoli indoeuropei, denominati Galli dai Romani, dei quali esistono ancora sopravvivenze in Irlanda, Scozia, Galles e Bretagna. Qualità peculiare della loro cultura è una straordinaria facoltà di assimilazione, unita ad una grande curiosità e vivacità di spirito che li ha resi capaci, nel corso delle loro numerose migrazioni, di impadronirsi delle conoscenze tecnico-pratiche di Greci, Etruschi, Italioti. L’anarchia politica, le rivalità tra le tribù, il loro geloso particolarismo, hanno impedito la creazione di Stati potenti, contribuendo alla sopravvivenza di una struttura sociale fondamentalmente rurale e lontana dall’originare una vera e propria civiltà urbana. In ogni “clan” familiare il capo è il padrone del territorio occupato; circondato da uomini liberi (guerrieri e contadini), per le deliberazioni e per i giudizi ricorre ai druidi, classe sacerdotale di sapienti. Quest’ultimi riuniti in confraternita, rappresentano gli “ispirati”, intermediari tra l’uomo e il nume. Esercitano la magia, la divinazione e, soprattutto, istruiscono i giovani mediante un insegnamento puramente orale. La loro è una dottrina originale: l’anima è immortale, alla morte del corpo cambia involucro e continua a vivere in un al di là, che i Celti d’Armorica collocano ad ovest, in un’isola alla cui esistenza, si è prestato fede fino al XVI secolo. Forte è la credenza in un giudizio finale: verrà un giorno in cui l’acqua e il fuoco distruggeranno il mondo sensibile.
Le origini della festa di Halloween, derivano proprio dall’antico rito celtico del Samhain, giorno in cui si celebra la vigilia del nuovo anno. In quest’occasione gli uomini si rilassano dal termine dei lavori nei campi, ringraziano per i prossimi buoni raccolti ed evocano le divinità pagane a titolo di riconoscenza ed auspicio per il futuro. Nel corso dei festeggiamenti, inoltre, vige la convinzione che le porte del mondo ultraterreno si aprano per consentire ai morti di entrare, per quella notte soltanto, in comunicazione con i vivi, creando una temporanea unione dei due mondi. Lentamente, tale aspetto trascendentale, ha preso il sopravvento su tutto il resto, tramutando il 31 ottobre nella giornata in cui le anime dei defunti e le creature orrorifiche (vampiri, streghe, mostri, licantropi) abbandonano le viscere dei propri universi, per infestare le umane esistenze.
Negli Stati Uniti Halloween è una festa nazionale. Il suo simbolo è la zucca svuotata della polpa ed intagliata in maniera tale da ricordare un ghigno malvagio, esposta sui davanzali delle finestre, con una candela accesa all’interno. L’usanza prevede che i bambini, travestiti, passino di casa in casa reclamando il famoso “trick or treat”, ovvero il “dolcetto o scherzetto”. Chi non da loro dolci può ritrovarsi “vittima” di una vendetta bonaria, rappresentata da un’automobile imbrattata di vernice oppure da un giardino deturpato da una serie di buche.
Felice Halloween a tutti!
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