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Per un pulman sbagliato

Ore 05:45: sveglia. Colazione fugace. Autobus e treno. Arrivo a Roma alle 08:30. In una comune mattinata invernale la giornata sarebbe dovuta proseguire nella routine della classica visita universitaria per parlare con il prof del nuovo esame e per prendere i libri necessari. Unica nota diversa, nel solito tram tram, la SIAE a cui chiedere informazioni e chiarimenti per il deposito del mio libro prima di spedirlo alla volta delle case editrici. Secondo voi a me e Spratz è andato tutto quanto liscio e nel rispetto del programma, per così dire, stabilito il giorno precedente? Ovviamente no! E così una semplice variazione itinerante si è trasformata nell'ennessima odissea di smarrimenti colossali. Ma andiamo con ordine.
Ore 09:00: Elys e Spratz salgono contente sull'autobus che deve condurle a viale della Letteratura. Nessun problema in vista. Trovano persino il tempo di ridere alle spalle di un gruppo di cinesi, palesemente saliti sulla vettura sbagliata. Per la serie "state per arrivare!".
Ore 09:30: l'ottimismo si è tramutato in preoccupazione. Elys e Spratz si rendono conto di essere peggio degli stranieri. Il pulman è sbagliato e così scendono in fretta e furia.
Ore 09:40: soluzione al problema? Tornare al punto di partenza. Camminano per un bel tratto di strada ma niente mezzi pubblici ai quali poter affidare i loro piedini stanchi.
Ore 10:00: lettura delle corse. Proseguimento del tragitto e poi...miracolo! Spratz saltella tutta contenta e trascina Elys, titubante, su un autobus corrispondente al numero giusto da prendere. Finalmente l'errore precedente è stato corretto!
Ore 10:15: speranze svanite. Vettura VUOTA, a parte le due anti-eroine e FERMA in un piazzale in aperta campagna. Balle di fieno passano nel silenzio più totale, mentre Elys inizia già a a pensare a come chiamare un taxi e a quanto gli verrà a costare, visto che sono fuori Roma!
Ore 10:30: l'autista gentile risale in carrozza e dopo una sosta per scorta pranzo all'unica alimentari della zona, riporta le fanciulline alla fermata della metropolitana dell'Eur. Ovviamente con l'intoppo di un traffico allucinante!
Ore 11:40: Elys e Spratz con l'ennesima indicazione del conducente (senza quell'attenzione, forse, sarebbero ancora in giro alla ricerca della stazione) raggiungono l'università.
Insomma mattinata persa. Unica nota positiva è il disbrigo delle questioni studentesche. Per la SIAE andremo la prossima settimana!
Disavventura da aggiungere alla serie...ritenta sarai più fortunata...
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