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Quando si chiudono gli occhi

Al di là delle oggettive critiche da muovere nei confronti del Festival di Sanremo, manifestazione necessitante uno "svecchiamento" sotto ogni punto di vista, devo riconoscere la veridicità di un pensiero. Ovvero il maggior spazio da concedere ai giovani. Terra fertile dalla quale dovrebbe prendere avvio il futuro della canzone nostrana. Di quella musica leggera che molti hanno deputato come "morta". Larva spenta in quanto apparentemente non in grado di offrire più nulla. "Si è detto ormai tutto" è divenuta la frase preferita in bocca alla maggior parte degli ascoltatori. Ma in realtà non è così. In realtà il difetto della situazione sta nell'assoluta incapacità da parte di molti neo artisti di creare qualcosa di puramente ITALIANO, depurato dagli influssi del pop e del rock di marca anglossasone e americana. Ogni pezzo tenta di emulare i successi stranieri come ritmo, struttura strofica e genere. E nei rari casi in cui viene mantenuta una certa fedeltà alla tradizione nazionale, l'unico argomento affrontato è quello amoroso. Si recitano delusioni, rifiuti, abbandoni tra ragazzi e ragazze per i quali sembra che l'unica vera disgrazia sia quella di essere "mollati". Il mondo però è ben altro. Dietro caterbe di lusso, buonismo, facciate belle di cittadine imperturbabili, si celano montagne di lerciume ignorate perchè fa comodo così. Perchè VA BENE così. Basta tapparsi occhi, naso e orecchie per assistere ad una società utopicamente perfetta. Nessuno ha il coraggio di esprimere lo schifo di eroi ammazzati solo per aver tentato di combattere la sopraffazione. Uomini dimenticati dalla storia per chiudere sotto silenzio le fragili coscienze dei residenti.
Qualcosa però è stato scosso. Fabrizio Moro e le parole di "Pensa" esplodono sul palco del teatro Ariston denunciando esattamente quanto dovrebbe essere costantemente ricordato ad ogni singolo individuo. Il sangue. La violenza. Il tentativo di mettere in ordine le cose. La morte di Borsellino e Falcone e di tutti quelli che come loro hanno fatto della giustizia il filo conduttore delle proprie esistenze. Non fingiamo quanto non deve essere negato.
Personalmente ho avvertito un brivido nell'ascoltare quei versi. Si. Versi non solamente note. Versi stupendi degni del migliore poeta. Complimenti!
Immagine tratta da Yahoo film.
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