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Il rispetto verso chi crede

Non ho mai toccato in maniera diretta nel blog un argomento delicato e per me assolutamente privato come quello della religione e del rapporto con Dio. Ma da un po’ di tempo a questa parte riscontro con troppa facilità, in bocca alle più svariate persone, bestemmie e discorsi “politicamente scorretti” se si guardano da un punto di vista esclusivamente cattolico. Non ho intenzione, né tanto meno la voglia, di intavolare una logorroica riflessione sui perché e i per come la gente passi la maggior parte delle sue ore a dare addosso alla Chiesa. Desidero semplicemente esporre il mio pensiero in proposito, perché sento che devo farlo. E quel “sento” ha un significato ben preciso e molto più profondo di quanto si possa pensare. Non mi ritengo una cristiana “perfetta”, anzi, direi che sono l’esatto opposto. Però Credo. Credo fortemente nell’esistenza del Signore. Credo nella giustezza della preghiera. Credo nella necessità di affidarsi a Lui sempre e comunque, perché nel mondo in cui viviamo, tra le montagne di merda che spesso sovrastano ogni possibilità di luce, si ha bisogno di avere fede in Qualcuno. Questo non vuol dire pretendere dalla società, da chi si professa ateo l’obbligo a seguire il mio stesso culto, bensì il sacrosanto rispetto nei riguardi del cattolicesimo, di Gesù e di cosa esso rappresenta per una buona parte dell’umanità. Sono stanca di sentire i preti accusati di “intascarsi i soldi delle offerte”, al Papa di essere “antiquato”, agli ecclesiastici in genere di venir meno ai principi scritti sul Vangelo. Perché voi lo conoscete davvero il Vangelo? Comprendete realmente il significato delle Sacre Scritture e cosa si cela dietro le parabole? Dubito fortemente possiate saperlo senza l’intermediazione di chi quelle vicende le ha studiate e vive per quello. E’ vero. Esistono parroci riprovevoli, che si sono macchiati di azioni meschine. Pedofili addirittura. Persone indegne di indossare quegli abiti. Persone condannabili come QUALSIASI ALTRO UOMO. Ma non sono tutti così. La maggior parte di loro ha votato la propria esistenza al sacrificio, all’aiuto verso il prossimo, ad affiancare chi ha bisogno, rinunciando ai piaceri materiali della vita. A questo punto potreste obiettare dicendo “sono pochi”. E io vi dico vi sbagliate ancora. La televisione purtroppo è predisposta a fornirci solo le notizie brutte, quelle di cronaca nera, quelle ad hoc per ottenere i picchi d’ascolto maggiori. Ma se si analizzasse nel profondo la realtà di questi “servi di Dio” si verrebbe a contatto con una verità ignorata dai più. Si è pronti a “giustificare” gli orrori compiuti dai musulmani ma non le decisioni prese dal Vaticano, nonostante siano assolutamente coerenti con quanto è IMPRESSO NEI COMANDAMENTI, con quanto è contenuto nella fede cattolica. E ciò accade per l'ignoranza. Per la facilità con cui si possono sputare sentenze senza conoscere o INTERPRETARE, e ripeto INTERPRETARE, a proprio piacimento le parole di Gesù Cristo, magari sentite distrattamente al catechismo da bambini. Se fosse tutto così semplice e così scontato, mi chiedo, per quale motivo la storia moderna parla di Riforma Protestante? Parla di un Martin Luthero e di una Chiesa di Roma in totale disaccordo proprio sulla maniera di accedere alla Bibbia?
Smettetela una buona volta di parlare e smettetela d’infangare il nome del Salvatore. Non credeteci se volete, liberi di farlo, ma abbiate rispetto per chi lo ama.

Foto di Floari55
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