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Guardare oltre

Credo che non sia giusto quantificare il dolore della gente in nome di pensieri legati ad una propria visione del mondo. Se la guerra c'è perchè è questo l'indirizzo della società odierna, non si può semplicisticamente sostenere che chi si arruola sa a cosa va incontro. Non si può semplicistamente sostenere che gli interventi armati sono sbagliati perchè seminano altro sangue. Sono situazioni troppo complesse per essere spiegate con teorie sulla pace. Oggetto bramato da secoli ma mai ottenuto realmente. E ritengo anche erroneo demonizzare gli Stati Uniti alla stregua dei terroristi, affermando addirittura la non necessità di un loro intervento in Italia, per la liberazione dal regime tedesco. La storia ci ha insegnato che per come stavano le cose, gli Alleati erano gli unici in grado di salvarci in quanto dotati degli uomini e dei mezzi necessari. La Resistenza dette sicuramente un contributo importante, ma senza di loro ben poco avrebbero potuto fare per cancellare dalle nostre terre il terrore degli eserciti nazifascisti.
Io vi invito soltanto ad andare con il pensiero ai soldati. A cosa significhi stare nei territori flagellati dai conflitti. A come debbano vivere le famiglie di questi ultimi. Giorno dopo giorno immerse nell'ansia di ricevere cattive notizie. E' una questione di umanità. E' una questione di sentimento e di comprensione che va la di là delle proprie personali ideologie.

" [...] Fra poche ore io certamente non sarò più, ma sta pur certa che sarò calmo e tranquillo di fronte al plotone di esecuzione come lo sono attualmente, come lo fui durante quei due giorni di simulacro di processo. Sono così tranquilli coloro che ci hanno condannati? Certamente no! Essi credono con le nostre condanne di arrestare il corso della storia: si sbagliano! Nulla arresterà il trionfo del nostro Ideale, essi pensano forse di arrestare il terrore? Essi si sbagliano! Ma non credo che essi si facciano queste illusioni: essi sanno certamente di non poter arrestare il corso normale degli avvenimenti, ma agiscono con il terrore per prolungare il più possibile il momento della resa conti. Forse ti appaio un pò egoista quando ti parlo solo della mia calma, della mia serenità, del mio Ideale, per il quale sto per dare la vita, ma tu lo sai che ciò non è, tu sai, mia addolorata Luisa, che col mio Ideale si confonde l'amore per te e Gisella con l'amore per l'Umanità intera, e se, come ti ho detto, mi dispiace morire è perchè non potrò più godere del vostro affetto, è perchè mi addoloro del vostro dolore [...]".

(Eusebio da Lettere della Resistenza europea, Torino, Einaudi 1969)
Foto di Sergio Vollono
(Licenza Creative Commons)
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