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Rimpiattino

Questa sera si recita a soggetto, per citare una celebre opera teatrale pirandelliana. Solamente che la messa in scena è mia. La storia neanche troppo originale. Un trito e ritrito gioco a rimpiattino dove prometto di non prendermela più per certi comportamenti e poi dopo un periodo di "calma apparente" ricado nella stessa aria basita domandandomi come possa esistere al mondo gente tanto idiota ed egoista da rasentare l'assoluta assenza di cervello. Non lo so davvero dove stia il bandolo della matassa di questa società moderna. E' un mangiare il pesce più piccolo, è un'applicare alla lettera la legge del "più forte sopravvive". Giusta per un verso, sbagliata per un altro, perchè non si può costruire il proprio castello di carta calpestando il rispetto altrui. La fiducia. La sincerità. Insomma i buoni valori che secoli di storia ci hanno insegnato a costo di lacrime e sofferenza. L'etica è diventata una bella parola scritta sul vocabolario, della quale dubito fortemente molti saprebbero comprendere a pieno il significato. Ma ormai ho spalle forti per sostenere simili cadute di stile. Soprattutto quando il soggetto in questione è arrivato ai minimi livelli di considerazione umana. Ora si è guadagnato un bel cappello d'asino in testa e il plauso di un pubblico inesistente che grida all'unisono: "Se ce ne sarà l'occasione, proverai sulla tua pelle il tuo schifoso egoismo e se mai capirai di aver sbagliato una volta dopo l'altra, sarà troppo tardi per chiedere anche la più stupida delle ammende".

"Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quelli che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno. In prima, sì, sembra che molti l'abbiano dal modo come tra loro si guardano e si salutano, correndo di qua, di là, dietro alle loro faccende o ai loro capricci. Ma poi, se mi fermo a guardarli un pò addentro negli occhi con questi miei occhi intenti e silenziosi, ecco che subito s'aombrano. Taluni anzi si smarriscono in una perplessità così inquieta, che se per poco io seguitassi a scrutarli, m'ingiurierebbero o m'aggredirebbero ".
(Pirandello - Quaderni di Serafino Gubbio operatore)




Foto di Daniele Muscetta
(Licenza Creative Commons)
http://www.flickr.com/photos/dani3l3/
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