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La perfezione è l'imperfezione

Pensavo di aver visto sufficienti assurdità nella mia vita. O meglio su internet. Ma a quanto pare non si finisce mai d'imparare. Non si finisce mai d'imparare lo strapiombo di orrori in cui è capace di precipitare l'uomo, convinto, che ne so, di dare una scossa al piattume della sua inutile esistenza. Tutti conosciamo la parola "anoressia". Tutti sappiamo di cosa si tratta. E probabilmente molti sono venuti a stretto contatto con lo specchio distorto di se stessi, credendo che "magrezza totale" fosse sinonimo di "perfezione". Credendo che un problema si risolvesse nascondendo la testa sotto montagne di sabbia anzichè affrontandolo con scudi e spade. Quante trasmissioni televisive si sono ascoltate sui pericoli di un'alimentazione scorretta? E il numero di riviste che hanno affrontato l'argomento non si contano più. Eppure c'è del marcio. Eppure in tale apparente "preoccupazione" si annidano i germi della contraddizione più vera. Perchè se una qualsiasi ragazzina (o peggio un'idiota che pensa d'essere divertente ed originale) apre un blog PRO-ANA (Ana è il "simpatico" nomignolo della terribile malattia) significa che qualcosa di storto nella comunicazione dei mass media c'è. Ovviamente non solo nella loro. Ma nella società intera. Dai produttori ai consumatori. L'intera catena esistenziale nella quale siamo immessi, è una nascosta fautrice del "non mangiare" o del "mangiare pochissimo" se: vuoi entrare in un negozio e non rischiare di prendere letteralmente a "pizze" la commessa perchè tu hai seno e sedere e non indossi una 38!! Ma una normalissima 44 o 46. Una vergogna per lo stecchino di turno che ti guarda con aria allibita. Mentre tu, altrettanto perplessa, ti osservi chiedendoti se magari hanno una sega a portata di mano, così diventi una "pialla" e ti compri i pantaloni! Personalmente evito certi tipi di negozi ma la maggioranza delle adolescenti non lo fa e a quell'età non entrare in un vestito microscopico diventa un dramma. Il dramma si trasforma in dubbio e il dubbio in certezza: dimagrire, dimagrire, dimagrire. A ciò aggiungiamo alcune icone del mondo del cinema e dello spettacolo in genere. Un perfetto esercito di tavole da surf!
A costo di sembrare impopolare, però, ritengo che anche i valori tanto decantati da questi giovanissimi siano in realtà un gommone bucato. E' qualcosa in cui credere la bilancia? E poi, avanti, non venitemi a dire che l'intero MONDO soffre di crisi esistenziali e di gravissime questioni familiari da piombare come niente nell'anoressia! BUGIE! La verità è che in alcuni casi non si conosce per niente qual è la reale soglia del dolore e della disperazione, perchè ritengo fortemente che se si conoscessero certi aberranti realtà odierne, si faticherebbe ad improntare la propria vita su lassativi, digiuni e simili!
Alcuni segnali di cambiamento sono arrivati da più direzioni, persino dagli stilisti, da sempre sotto accusa. Ma è ancora poco. Occorrerebbe depurare le radici metropolitane, con uno slogan semplice ma essenziale: la perfezione risiede solo nell'imperfezione.


Foto di grana (aka. crazypuccia)
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