My Blog

La commedia

Proseguiamo a raccontare della mia "vena" creativa! Giorni fa rovistando dentro uno scatola mi sono capitate accidentalmente tra le mani vecchie cose scritte quando ero un'adolescente in erba. Tra le quali la famosa commedia già citata in precedenza. Dire che la reputo davvero tragi - comica non rende sufficientemente l'idea! Tuttavia è sicuramente degno di lode il mio impegno nel creare uno spettacolo teatrale con tanto di divisione in atti e scene, il che magari denotava già i germi delle mie capacità e della mia voglia di sperimentazione. L'opera, se così si può definire, s'intitolava "November Rain: pioggia di novembre" (avevo pure tradotto il significato per risolvere i problemi a chi non fosse avvezzo alla lingua inglese!) e affrontava la vicenda di un gruppo di ragazzi e ragazze giovanissimi (allora vent'anni sembravano chissà che età avanzata!).
Prima nota: chiunque entrasse nella pensione della protagonista, dopo nemmeno cinque minuti, le narrava tutta la sua esistenza, al che uno si domanda: aveva la vocazione del missionario? O più semplicemente: ma perchè non si limitava ad affittare le camere invece di chiedere a TUTTI perchè volevano stare là?
Seconda nota: Sara, uno dei personaggi secondari, piange praticamente a comando. Parla normale e ad un certo punto c'è un mio appunto tra parentesi dove scrivo: piange. Divertente, davvero divertente se riuscite ad immaginarvi la scena.
Terza nota: c'è un ragazzino (Valerio) di SEDICI ANNI partito dalle DOLOMITI che ha girato praticamente il mondo non si sa come per cercare la cosa più importante della vita per un uomo O___O. La trova alla fine? Certamente. Quale? Ovvio: la vita stessa! Pensate quindi a questo tizio che se ne va ovunque per trovare la risposta più banale della terra!
Quarta nota: la iella imperversa sui due poveri innamorati. Eh si perchè la protagonista muore "tragicamente" arrotata da una macchina mentre attraversava la strada. Stessa fine del suo precedente marito! Ditemi voi se questa non è sfortuna. Ma ho anche avuto modo di metterci dentro un vecchietto mistico per fargli pronunciare U____U solenni parole di fronte al corpo della sventurata: "Nostro Signore aveva bisogno di un nuovo angelo, è triste sapere che abbia scelto proprio te".

Scena preferita (da notare mi raccomando la mia genialità! O___O):
V scena, primo atto:
Illuminati nuovamente dalle luci, i protagonisti riprendono a recitare.
Sulla scena si vedono Laura e Riccardo, quest'ultimo ancora dolorante ma pronto per andare al lavoro.
LAURA: "Sei sicuro di voler andare ugualmente?"
RICCARDO: "Si, non preoccuparti"
LAURA: "Vuoi che ti accompagni? Sarebbe meglio visto che zoppichi ancora"
In quel momento fa la sua comparsa Sara.
SARA: "Non ce n'è bisogno, può perfettamente venire con me!"
LAURA: "Ma non devi andare a scuola?"
SARA: "No, non ricordi che oggi è domenica?"
LAURA: "Hai ragione me ne ero dimenticata!"
SARA: "Bene allora possiamo andare!"
Prende per il braccio Riccardo.
RICCARDO: "Ma io veramente avrei preferito..."
SARA: "Su muoviamoci! Altrimenti faremo tardi!"
LAURA: "Arrivederci!"
RICCARDO: "Laura! Accidenti vuoi andare più piano! La gamba!"
Abbandonano la scena.
LAURA: "Sarà meglio che inizi ad occuparmi dalla casa!"
Lascia la scena anche lei.
Viene Valerio. Si siede sul bordo ed inizia a scrivere un diario.
VALERIO: "Chissà se riuscirò mai a trovare quello che cerco...(Sospira)"
Passano alcuni secondi, poi si alza e va via.
VALERIO: "Voglio andare in città, chissà che non incontri qualcuno in grado di rispondermi"
Scende le scale di destra del palcoscenico, mentre le luci si abbassano piano piano.
Nello stesso modo si riaccendono illuminando il ragazzo che cammina per la platea, incontrando varie persone. Le ferma.
VALERIO: "Scusi..."
PRIMO PASSANTE: "Si?"
VALERIO: "Secondo lei qual è la cosa più importante per un uomo?"
PRIMO PASSANTE: "Non te lo so dire"
VALERIO: "Grazie lo stesso"
Ferma una seconda persona.
VALERIO: "Scusi...per lei qual è l'essenziale nella vita?"
SECONDO PASSANTE: "Il denaro"
VALERIO: "Ah...". Si allontana. "No, non può essere il denaro...ho conosciuto persone che erano felici anche se non erano ricche"
Ferma un terzo passante.
VALERIO: "Per lei qual è la cosa più importante della vita?"
TERZO PASSANTE: "La salute"
VALERIO: "Grazie"
Riprende a camminare, sale di nuovo sopra il palcoscenico, dove un uomo, un barbone è seduto a terra.
VALERIO: "Credo proprio che il mio sogno non si realizzerà mai"
Si siede accanto allo sconosciuto.
VALERIO: "Senta...(si rende conto che l'uomo dorme profondamente), nulla...non importa... dovrei tornare a casa...ma non ne ho voglia...(Osserva il cielo)...Che bella luna...credo che stanotte dormirò qui...è bello riposare sotto il cielo stellato...(sorride), mi ricorda il periodo che ho trascorso in India...".
Si distende a terra e chiude gli occhi, mentre le luci si affievoliscono fino a spegnersi, decretando la fine della quinta scena.


Foto di Hidden-target
http://hidden-target.deviantart.com/
www.deviantart.com
Posta un commento

Deserti di cioccolato Designed by Templateism | MyBloggerLab Copyright © 2014

Powered by Blogger.