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La gigantesca caramella moo


Se dovessi stilare una classifica dei miei difetti, tra di essi vi sarebbe sicuramente quello della distrazione. Capita che se sono immersa nei miei pensieri, se è una giornata "no", se sono particolarmente stanca o stressata, combini danni, soprattutto in cucina. E dire che me la cavo bene tra i fornelli! Ricordo che una volta decisi di prepararmi del pesce al cartoccio, per cui collocai il merluzzo nel forno senza tagliare l'eccesso della carta, in cui era avvolto, che strabordava dal contenitore. Risultato? Me ne andai in camera a proseguire lo studio, ignara del guaio. Qualche tempo dopo venne mia zia e sentendo uno strano odore di bruciato disse: "Ma che stai cucinando?", ed io "Pesce al cartoccio!". Poiché non le sembrò normale l'odore che aveva appestato la casa, aprì il fornetto e si accorse che il foglio a contatto con la fiamma stava bruciando! Incendio scampato. In un'altra occasione mi cimentai nella mela caramellata perché l'avevo vista fare alla Prova del cuoco e nel mio classico convincimento del "e che ci vuole?", misi gli spicchi del frutto in padella con lo zucchero. Sotto il mio occhio scrutatore il tutto si univa in un connubio perfetto, almeno fino a quando non mi accorsi che stava diventando nero e molto molto gelatinoso. Una gigantesca caramella moo per la precisione. Quando la offrii a mio fratello, poveraccio la mangiò, forse mosso a compassione, limitandosi a dire: "No, è buona...è solo un po'...appiccicosa...". Gli ci vollero due minuti buoni per pulirsi la bocca dalla paccottiglia!

Foto di Lobstar28
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