My Blog

Cose semplici


Cosa stai scrivendo? Un libro. Di cosa parla? Di tre amici. E come s'intitola? Luis. Dov'è ambientato? A New York. Ohhh vicenda impegnativa?! Insomma perchè hai scelto l'America? Tu non sei mica di là. E giù una rapida sequela di frasi falsamente interessate a ciò che IO ERO e AUSPICAVO DI DIVENTARE un giorno. Gli piaceva ammansire i sensi osservandomi con quegli occhi blu. Occhi simili a molti altri già conosciuti. Conosciuti. Amati. Odiati. Dimenticati. Eppure irrimediabilmente ripetitivi. Perché continui a dargli ascolto? Perché continui a parlare con un tipo del genere? Tu LO SAI. Lo sai fin troppo bene di quale pasta è fatto. Era vero. Ma la consapevolezza spesso travalica il presente, anninandosi nei luoghi più nascosti di te. E a me d'altronde, quella sera di svariati anni fa, non interessava ascoltarmi. Volevo solo lasciarmi accarezzare le orecchie da quei complimenti taciuti. Stupida ragazzina. Siamo tutti un po' vanesi alle volte. Anche io ho commesso un simile peccato.
A pensarci mi viene da ridere. A pensarci mi domando cosa mi passasse per la testa. Adolescenza tarda incapace di comprendere la fine del suo tempo. Sguardi complici. Sorrisi. Mano che scosta capelli biondi dietro spalle magre. Imbarazzo. Ero sul serio un oceano di contraddizioni. Sicura e insicura. Forte e fragile. Innamorata e gelida. Forse avevo bisogno di scoprirmi fino in fondo per conoscere un'identità reale, profonda, totalmente appiccicata a me. Forse avevo bisogno di sbattere il naso contro un uomo troppo distante per sperare di legarlo a questa faccia d'eterna sognatrice. Alla mia vita appena tracciata sui binari del voglio essere un inventore di storie. Una scrittrice.
E' un ricordo appiattito dalla lontananza, quanto mi narra la memoria. Pallidamente stonato per coincidere in pieno col disincanto di oggi. Brandello di cose semplici appese ai fili d'un passato stretto tra le dita. Tu non ti rendi conto di quanto sei bella. Non so per quale motivo non abbia mai cancellato quelle parole e quel suo gesto d'accarezzarmi la guancia con delicatezza. Se ne stanno dentro all'anima, assiepate e pronte, chi lo sa, per lasciare libera la speranza di un nuovo amore.

Foto di Weare1
Posta un commento

Deserti di cioccolato Designed by Templateism | MyBloggerLab Copyright © 2014

Powered by Blogger.