My Blog

Il giorno in cui la fotocopiatrice collassò


Che frequentare l'università richieda dedizione e sacrificio è risaputo dalla notte dei tempi. Che la preparazione di un esame comporti notevoli spese in fatto di libri anche. Di conseguenza, ai nostri giorni, quando è possibile, ogni studente cerca di barcamenarsi come può tra un acquisto e l'altro, prendendo in prestito dalla biblioteca i testi e fotocopiando le parti interessate. Elys e Spratz non fanno eccezione. A distanza di anni d'onorato studio, Spratz s'è guadagnata il titolo onorifico di "Donna-Fotocopia". Ma non credete sia facile ottenerlo! Occorrono alcuni requisiti fondamentali:
1- Essere veloci di mano (non fate strani pensieri!).
2- Combattere valorosamente contro eventuali poveracci che occupano, per un periodo troppo lungo, la fotocopiatrice.
3- Non arrendersi di fronte ad improvvise difficoltà, come il collasso della macchina.
Quest'ultima qualità si è aggiunta alle altre a seguito di un'ennesima disavventura delle due galiarde ragazze, in una torrida estate del 2004.
E' il mese di luglio. Roma ha assunto l'aspetto d'una cappa di calore insopportabile, ma nonostante l'asfalto rischi di sciogliersi sotto i loro piedi, le eroine del cuore devono piegarsi all'obbligo d'intraprendere un faticoso viaggio alla ricerca della sede distaccata della loro università, dove risiede l'agognata opera della futura prova orale.
Cammina cammina giungono nella zona di piazza Cavour e incuranti dell'atroce sole di mezzogiorno, s'introducono nella via dove, in teoria, avrebbe dovuto esserci la biblioteca del dams. Possono trovarla al primo colpo? Possono smentire il loro famoso scarso senso dell'orientamento, deludendo le aspettative di chi scommette contro la riuscita dell'impresa? Ovviamente no! Le nomee vanno sempre difese, con le unghie e con i denti!
Così percorrono per una decina di volte, avanti e indietro, la stessa strada imprecando contro l'afa, contro lo smembramento della facoltà e naturalmente contro l'impossibilità d'arrivare all'agognata meta. Disperate chiedono l'aiuto alle pagine gialle e dopo ennesimi tentativi andati a vuoto, arrivano a destinazione.
Con in mano l'oggetto del desiderio, notano una piccola fotocopiatrice, fino ad allora perfettamente funzionante e adibita a rispondere ad usi minimi. Super Spratz si mette subito in azione, non prima dell'acquisto della scheda (a suon di monetine, perchè la macchina che le dispensa con fornisce resti). Una pagina qua, una pagina là, accade l'INASPETTATO. Il povero strumento, non avvezzo a simili fatiche, dà prima qualche segno di cedimento ingolfandosi, poi all'estremo delle forze, collassa brutalmente, rifiutandosi di rigettare fuori di sè la carta. Che fare? Il panico imperversa tra le due temerarie che senza arrendersi, invocano l'aiuto del custode. Il problema è dunque temporaneamente risolto. Temporaneamente perchè si ripete a distanza di neanche mezz'ora, in scene davvero "apocalittiche", condite da: conteggio dei pochi spiccioli rimasti. Ricerca spasmodica di un negozio che potesse cambiare i soldi sani. Perplessità o meglio, preoccupazione, dell'addetto che prega le avventuriere di smetterla perchè stanno letteralmente "sfondando" la fotocopiatrice. Naturalmente, incuranti di simili richieste, perseguono lo scopo, abbandonando alla fine l'edificio (dopo ben due ore d'intenso lavoro!) con il materiale bello pronto.
Le conseguenze di quel passaggio giacciono a tutt'oggi sul luogo del misfatto, dove campeggiano i resti della fotocopiatrice rotta.


Posta un commento

Deserti di cioccolato Designed by Templateism | MyBloggerLab Copyright © 2014

Powered by Blogger.