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Fernandez De Cordoba


Proseguiamo, oggi, con la conoscenza del papà di Luis, Fernandez. Ho scelto una scena dove mi sembra emerga una delle problematiche che ne definiranno la personalità. Ho amato molto questo personaggio. E forse un giorno potrò parlarvi liberamente di alcune cose che lo riguardano. Una piccola precisazione. Nel mio libro ogni protagonista ha uno sviluppo che si snoda lungo tutta quanta la vicenda, per cui negli estratti si può solo intuire qualcosa del loro modo di essere.
Buona lettura!

(...) «E se avessimo sbagliato tutto?»
Sdraiato supino sotto il pesante piumone matrimoniale, Fernandez, braccia piegate sotto la nuca, osservava il soffitto assorto e meditabondo. La discussione tra James e Luis l’aveva turbato. O meglio le parole di James l’avevano turbato. Forse la scelta di crescere il figlio secondo i principi e i metodi del padre si era rivelata un errore. In fondo un ragazzino costretto a crescere ad Harlem avrebbe dovuto avere una prospettiva ed un’attesa di vita molto più realistica di quella del proprio bambino. Lo preoccupava vederlo incapace di ribattere ad accuse simili a quelle mossegli da Hutton, leggergli negli occhi la confusione di non capire cosa esattamente non funzionasse nei suoi discorsi, piangere raggomitolato sulle sue gambe alla ricerca di coccole, affetto, comprensione. E se il destino lo avesse messo di fronte alla stessa tragedia che si era trovato ad affrontare lui? Come avrebbe reagito?
«Crescerà amore…devi solo avere pazienza»
Manuela, con il busto leggermente rialzato, adagiò una mano sulla guancia del marito, guardandolo con dolcezza.
Fernandez voltò il viso verso di lei e scansandole i capelli dietro le orecchie le sorrise. Amava la capacità che aveva di leggergli l’anima senza bisogno che parlasse o si dilungasse in snervanti spiegazioni sulle proprie angosce personali. Era una delle cose che l’avevano fatto subito innamorare di lei.
«Lo so»
La donna reclinò leggermente la testa da un lato.
«Ma?»
L’uomo trasse un profondo e lungo respiro.
«Ho paura che non si renda conto in tempo di quanto la vita possa essere difficile. Ho paura che non sia in grado di affrontarla nella maniera giusta»
«Lo sarà tesoro. Al momento opportuno ti somiglierà più di quanto tu possa immaginare»
Si sporse baciandolo sulle labbra sentitamente e lui gliele morse per assaporarle fino in fondo.
«Mmh…cos’è? Un modo per farmi rilassare?»
La moglie lo leccò sensualmente lungo il collo, mentre le dita scivolavano calde sul petto usando come riparo dalla luce soffusa della stanza, la casacca del pigiama.
«Non ti piace come idea?»
In risposta, il marito, emise un mugolio di piacere. Terminare una giornata faticosa con un intenso attimo d’intimità, era decisamente la migliore ricetta per scaricare tutto lo stress accumulato e dimenticare i piccoli o grandi mali del suo universo privato.
Rivoltandosi sul letto, in maniera tale da finire sopra di lei, la baciò con trasporto. Almeno per quella notte voleva credere che esistessero solo loro due e che nulla ne avrebbe turbato la serenità (...).

N.B.
Luis è un libro depositato alla SIAE. Quindi ne è SEVERAMENTE VIETATA qualsiasi tipo di riproduzione totale o parziale.
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