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A proposito di lui


A me gli uomini sono sempre piaciuti stronzi. Stronzi e tormentati. Stronzi, tormentati e mai troppo melensi. I miei più feroci innamoramenti li ho presi per delle creaturine con un ego talmente spropositato, un modo di fare odiosamente insostenibile e un’intraprendenza così inattesa da desiderare di prenderli a calci e amarli, almeno per un paio di volte al giorno. Quindi adesso, capirete, sono spiazzata da me stessa. Eh sì. Spiazzata, per non dire stordita. La prima volta che ho materializzato l’interesse per lui ho avuto un’autentica sferzata di vento sulle guance. No, dai. Ti sbagli. Sarà una cosa passeggera. Un po’ come il raffreddore. All’inizio sembra attaccato a ogni cellula del naso ma tempo qualche ora e sarà solo un ricordo. Ne ero convinta sul serio. Almeno fino a quando non ho inciampato in uno status emotivamente instabile che tradotto significa figuracce a catena. Una tira l’altra. Già. Come i gianduiotti se mi stanno troppo vicino. E vi assicuro che se avessi una telecamera dietro, diventerei una comica di professione mio malgrado.
M’arrabbio sistematicamente dopo l’incontro. Ho smanie da lottatore di sumo depresso. Avrei miliardi di argomentazioni. Duemila modi per mostrare il meglio del mio carattere (fortuna che esteticamente non devo intervenire con trucco da correzione…o non so cosa mi combinavo in faccia!). Ma nonostante tutto, davanti a quegli occhi verde acqua divento una bambina delle superiori. Un’adolescente alle prime armi. Poco contano i trent’anni. Poco contano le esperienze. Poco conta l’avversione per il sesso maschile, remore delle batoste prese in precedenza. Mi sciolgo e basta. Mi sciolgo e mi stupisco perché è timido. Introverso. Gentile. Attento per quanto ho potuto capire. Sta agli antipodi dell’uomo tutto d’un pezzo al quale non ho quasi mai saputo resistere. E oltretutto ha saputo stupirmi. Non ha fatto niente di speciale o che so, una serenata o una dichiarazione. Assolutamente no. Si è semplicemente ricordato di “Luis”. Mesi fa eravamo finiti in argomento, o meglio è lui che mi ci ha fatta finire. Poi non se n’è più discusso. A chi interessa sapere cosa scrivo o delle difficoltà che posso incontrare nel farlo pubblicare? Ai miei “amori” passati un bel niente. Così quando ha esordito chiedendomi di come stava andando perché non me l’aveva più chiesto, ho avvertito un moto di sorpresa nell’anima. Per un attimo ho persino creduto che il ghiaccio avvolto intorno al mio cuore, potesse realmente sciogliersi nel futuro.
Ma probabilmente queste sono solo elucubrazioni suscitate dal mio lato romantico.

Foto di Vinn3h
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