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Solo me


“ Maria Teresa,
in privato, si guarda allo specchio.
E balla leggera come una nuvola rosa
In un cielo al mattino. “

Davanti allo specchio ci stavo spesso da bambina. Con la gonna di mamma, la sua maglietta o le collane che mi facevano sembrare una gran donna. Si ha sempre così tanta voglia di crescere quando il mondo appare un gigante incapace di prenderti per mano. Smorfie. Sorrisi. Fianchi mossi al ritmo di musica. I pupazzi il mio pubblico. Il silenzio il mio compagno. Quella ero io. Figlia degli anni novanta. Cresciuta tra sogni danzanti, illusioni di magie appese ai fili di tende invisibili. Figlia di credo ben lontani dall’insicurezza odierna offerta da cieli di marzapane.

“ Maria Teresa,
in privato si sente felice.
Non ha mani di carta , non soffoca piano.
Lei canta,
sorride, per un mondo lontano.”

Seduta sul tappeto di mattoni arancione spento, pensavo a chi sarei stata da adulta e tra le pagine dei miei diari invocavo di potermi sentire bella alla stessa maniera delle altre. Così le dita indugiavano sui capelli. Li voglio lunghi. Gli occhi nocciola fissavano l’immagine riflessa sui vetri. Vorrei essere più alta. Diventeròdiventerò. Ritornello ricorrente. E poi risa rubate su prati carezzati di rugiada da amici coi quali essere solo me. Tutto si mesceva al rumore delle ruote di biciclette sull’asfalto duro del lotto popolare. Tutto diventava musica tra petali di rose e profumi di viole. C’era ancora tanto tempo per indossare i tacchi da dama d’altri tempi.

“ Maria Teresa,
in privato, sorride e canta danzando.
Su aquiloni di sole,
su ali leggere di vento,
su onde di mare.
Non vede lo specchio che, falso ,
si appanna e la nega.
Maria Teresa,
in privato, continua a danzare leggera.”


Questo post nasce ispirato dalla lirica di Franco. La lirica in questione è quella inframmezzata tra le parti in prosa. Grazie per avermela fatta usare!

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