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Cose di mondo, cose di me


Sarò strana? Di questi tempi leggo spesso discorsi improntati sulla critica emessa nei riguardi di romanzi. Discorsi tesi soprattutto a sottolineare la parzialità di certi giudizi o la tendenza a distruggere qualche povero autore dimenticato dal “mondo alto”. Premettendo che esistono recensioni di parte (in positivo e in negativo) mi sento di sfatare un mito falso ed erroneo insito nella maggioranza della gente. Un critico letterario o d’altro, non è semplicemente un tizio ignorante e invidioso che una mattina s’è alzato, ha aperto un testo a caso e ha stabilito “fa vomitare”. Sarebbe bello pensarlo, ma non è così. Chi svolge questo mestiere difficile, ha dietro di sé un bagaglio non indifferente di conoscenze. Una cultura approfondita. Una forma mentis tale da riuscire ad analizzare un’opera sotto ogni punto di vista: stile, forma, scorrevolezza, originalità (ovviamente non so se sono esattamente questi i punti presi in considerazione. Mi baso sugli studi condotti fino ad ora). Da questo emerge inevitabilmente la capacità di poter dire se quel romanzo sia oggettivamente valido o meno. La capacità d’individuare il vero TALENTO, al di là del proprio giudizio personale. Per quale motivo si deve giocare a demolire la categoria? Forse perché (e lo dico con intento volutamente provocatorio) si vorrebbe avere quel genere di attenzione ma non la si ottiene? E ancora mi domando da dove nascano quelle reazioni esagerate davanti ad un’opinione negativa. Ammetto che digerire un “no” è complicato. Diversi anni fa non li prendevo molto bene. Oggi sono cambiata. Oggi se sottopongo ai miei amici qualche creazione, chiedo specificatamente a tutti d’armarsi di penna rossa, poiché non mi accontento. Voglio che mi s’indichino i punti deboli, se ce ne sono, per limare dove necessario e ovviamente sempre in base alle mie considerazioni. Non è che uno viene, dice “correggi” ed io stile automa lo faccio. Piuttosto rifletto, rileggo e ricontrollo tutto quanto.
In questo periodo sono alle prese con un esame davvero complesso, soprattutto perché sono messa di fronte a un autore mai affrontato nella vita: Gadda e nella prosecuzione di “Memorie di noi”. Al mio, per ora, unico lettore Bruno, dico che in tempi ragionevoli, riuscirò a dargli il proseguo!
Stasera ci sarà la nona puntata di Amici. Se ci avete fatto caso (suppongo di sì, visto quanto è evidente) io TIFO PER I BLU e in particolar modo premo che arrivino in finale Marco, Francesco e Marta, auspicando la vittoria del primo. V’invito seriamente a sostenerlo per la sua voce meravigliosa (ascoltatelo nel video caricato sulla colonnina a sinistra), la sua sincerità, simpatia e onestà d’intenti. Sabato sarà anche il mio compleanno, quindi non deludetemi, a inizio trasmissione votate per i BLU e il mondo risplenderà di più. Se siete contro le ingiustizie e le parzialità, loro sono la squadra che fa per voi. Garantito! ^___^

Foto di Confusedvision
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