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È una questione di giustizia, in fondo


Alle volte la ruota gira e tutto ritorna al punto di partenza. Solo osservando con distacco il passato, si possono scorgere i progressi del presente e avere qualche piccola rivincita sulle sofferenze patite a causa della cattiveria altrui.
Ieri notte, seduta in caffetteria con gli amici, mi sono voltata in direzione dell’entrata, attratta dal rumore della porta aperta e dalla voce di R. che tentava di adocchiare qualche tavolo all’aperto in procinto di liberarsi. Mi sono voltata e l’ho vista. Mi è bastato un secondo per capire che era lei, nonostante siano trascorsi, credo, tre anni. Non è cambiata di una virgola. Stesso aspetto e stesso atteggiamento da vedova afflitta, soprattutto quando mi ha notata. Nessun saluto da parte di entrambe. E d’altronde come avrei potuto dopo che è stata una delle cause per cui ho perso un carissimo amico? Quindici anni di amicizia buttati nella tazza del water. La sua faccia scarnita è diventata pallida e non nascondo che mi sono sentita ripagata da tutto il suo male nel rendermi conto del suo disagio. Del suo parlare di me con le quattro amiche. Del suo essere nella medesima condizione in cui io l’avevo incontrata, prima di rendermi conto della sua vera natura. Un parassita in grado di succhiarti ogni sacrosanta energia. Capace di rendere ogni uscita, con inclusi ragazzi, una caccia a chi aveva voglia di prendersela. Il periodo con lei è stato un incubo dal quale mi sono svegliata anche con troppo ritardo.
C’era immobilità in quella scena. Cristallizzazione di giorni improvvisamente riemersi dalla memoria. Dimentichi di ogni cosa. Se fossi stata stronza mi sarei alzata, parlandole con fare ammiccante. Umiliandola magari. Ma non appartengo a quella categoria e ritengo che verso certi soggetti l’indifferenza sia l’arma migliore. Quanto mi sono sentita bene in quel momento!
Ogni ricordo s’è finalmente smorzato, acquistando luce propria. La luce della verità più vera. È una questione di giustizia, in fondo. E vista la mia sfortuna in ambito di rapporti sociali, me la meritavo questa vittoria.

"Una cattiva azione,
non ci tormenta appena compiuta,
ma a distanza di molto tempo,
quando la si ricorda,
perchè il ricordo
non si spegne".
(J.J. Rousseau, Le confessioni)
Foto di KelseyMae
www.deviantart.com
http://kelseymae.deviantart.com/
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