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Temporale d'autunno


L’estate sembra non voglia andarsene via. Se ne resta appiccicata addosso su pelle e vestiti decisa ad arrestare il viaggio verso il materno ventre di madre natura. Dov’è finito l’autunno? Non credo esista più. O perlomeno non come c’era tanti anni fa. Non come quando io ero una bambina e di questo periodo il cielo s’annuvolava subito. Pennellate di grigio rompevano il bianco delle nuvole divorando scampoli di sole. La pioggia scendeva e la città si bagnava. Bagnava ovunque. L’asfalto somigliava a una specie di torrente insudiciato dalla sporcizia rigettata fuori da fogne costantemente otturate. La gente faticava a mettere un piede davanti all’altro, spesso a causa del vento. Sempre violento. Sempre inarrestabile. Io me ne stavo seduta sul frigorifero ad osservare la strada ricoperta di foglie e acqua. Di acqua e auto. Di auto e motorini guidati da ragazzi congelati nelle loro giacche imbottite. Là dentro, in quelle quattro mura, mi sentivo al sicuro. I tuoni violenti non mi scalfivano, anzi, mi elettrizzavano. Tutta quell’energia scaricata chissà dove. Luci argentate. Stelle filanti dell’immenso. Ogni tanto afferravo un sacchetto di patatine. Lo guardavo e se era quello con la sorpresa l’agitavo vicino all’orecchio per sentire chi c’era in regalo. A seconda del rumore sceglievo d’aprirlo. Il contenuto finiva presto, lasciandomi sulla lingua un sapore salato. Un gusto di vissuto. Finiva presto ma il pupazzo restava ben stretto tra le dita, pronto a partecipare a fantasmagoriche avventure di fate, stregoni, cavalli alati e unicorni.
Oggi, mentre la casa si scioglie nel calore, ho avvertito la nostalgia di quella stagione preannuncio dell’inverno. Dell’ingenuità infantile. Di quel poco capace di rendermi felice. Era molto diverso rispetto al presente. Ma il mutamento fa parte della vita, non lo si può di certo fermare, chiudendo il mondo in una cappa di vetro.
Tuttavia, ogni tanto, è bello ricordare.
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Una segnalazione. Da Laura e Lory c’è un concorso, puramente a scopo ludico, molto divertente. S’intitola Letteriadi 2008. Parteciperò con un mio racconto creato a partire dall’incipit fornito da loro stesse. Non posso svelarvi il titolo perché le storie saranno pubblicate in anonimo. Ma se volete fare un salto a leggere magari riconoscerete la mia mano!

Foto di efilpera
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