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Dilemmi

Esistono diverse età per l’uomo. No, non parlo d’età fisica. Parlo piuttosto di quella dell’anima. Di uno status psichico che ti porta a correre nel parco, la domenica mattina, anche se la carta d’identità dice che sei nato nel 1950 e potresti goderti pensione, riposo e relax. Crisi economica permettendo, ovviamente.
A rifletterci io al di là dei miei trentun’anni mi sento per certi versi una bambina, per altri una donna e per altri ancora un’anziana. Ho un gran bel casino dentro, lo so. Bambina perché mi piace “giocare” ogni tanto, infilarmi nel letto e guardare i cartoni animati, pure quelli stupidissimi come Spongebob una specie di spugna che vive in fondo al mare insieme a stelle marine, crostacei, scoiattoli trasferiti chissà come sotto l’oceano e per questo obbligati ad andarsene in giro con la tuta cyber spaziale. Donna perché so tenere testa al mondo, quando non mi lascio travolgere dalla paura. Anziana perché certe volte il mio contrastante rapporto con il cibo sfocia in un conflitto dove sono costretta ad arrendermi di fronte all’evidenza. Si è esseri umani e non macchine da sottoporre a stress eccessivi senza pagarne le conseguenze. Il problema è che lo dimentico. Lo dimentico e rifaccio gli stessi errori sempre per il terrore d’ingrassare, dannata fissazione.
Oscillare tra incoscienza e razionalità è faticoso. È faticoso capire cosa ti fa star bene e cosa no. È faticoso ascoltare i campanelli senza farsi prendere dal panico. Potrò smetterla una buona volta d’essere ipocondriaca? Ne dubito. Il medico sostiene che parte dei malesseri si risolveranno una volta ottenuta la laurea (il troppo studio fa davvero impazzire? O___O) e forse per certi versi sarà così, sebbene raggiunta quella meta ci sarà quella del lavoro, l’incubo di trovarne uno fisso (non è che posso volantinare a vita) e via dicendo. Già ora quando mi è arrivata la proposta di pubblicazione, rifiutata per varie ragioni, alla possibilità di uscire su carta sono stata presa da un’ansia allucinante. Mi massacreranno? L’acquisterà qualcuno il libro? Piacerà? Lo useranno come ferma porta?
Alla luce di questo la morale è solamente una. Imparare a prendere le cose con maggior calma, dominando le ossessioni.

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