My Blog

Mostri di vanesie ipocrisie


Oggi, come ieri, i miei pensieri sono scuri quanto la più tetra delle notti. Abissi immersi nell’oceano di sparse solitudini. Non ci sono voci. Non ci sono canzoni da ascoltare e sogni d’afferrare. Il buio avvolge e divora, fagocitante mostro affamato di respiri. I miei respiri. La camera da letto sembra una prigione. Le strade inondate d’acqua l’oceano delle mie paure. Cammino e non sento, né vedo nulla a parte una feroce angoscia che m’inghiotte. Viscida. Bastarda. Serpe aggrappata sulle mie spalle, innaturalmente fusa all’avvoltoio dei timori. Diviene chimera, lei. E mi paralizza i sensi.
Non so dove andrò. Non so chi sarò. Gli squali girano intorno al fossato del mio castello di cartone, intonando litanie di ridicole proposte. È l’estrema umiliazione dell’artista. È vestire di grosse scarpe e ridicoli calzoni i miei scritti, gettarli nel fuoco e ridere di loro. Di loro, ultimi clown di un circo vecchio di secoli.
Chi si copre di vanesie illusioni s’è venduto la dignità in nome di bugie. S’è accampato sopra un palcoscenico fingendo d’essere importante quando in realtà non è nessuno. Nessuno se non l’ombra di se stesso. E d’altronde, d’altronde chi siamo noi? Urla stonate. Mani abbandonate dentro stolte ipocrisie. Rabbia e dolore.
M’immergo nelle parole per cancellare il mondo eppure queste stesse parole sono il mio mondo. Ho voglia di tacere. Ho voglia di chiudere gli occhi. Ho voglia di smettere d’inseguire inutili aspettative.
Io non sarò mai carta.


Foto di behherit
Posta un commento

Deserti di cioccolato Designed by Templateism | MyBloggerLab Copyright © 2014

Powered by Blogger.