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Pater Noster


Ho camminato nel buio questa notte. Senza sentire niente. Assaporato l’aria calda fusa nell’asfalto. La città era deserta, figlia di spettri incancreniti nel dolore. Mi sono chiesto spesso chi fossi e perché fossi nato. Esiste una ragione Dio?
Tu taci e resti lontano nel tuo eremo di vili promesse. Tu obblighi i fedeli a pregarti. Tu punisci le ingiustizie e premi i penitenti. Tu accogli chiunque voglia rifugiarsi nel tuo grembo.
Tranne me.
Tranne me.
Tranne me.

Non mi dici mai…non mi dici mai il perché. Eppure io so che esiste. Ogni cosa ha una ragione. E quindi anche le mie mani storpie, i miei piedi incerti, il mio volto informe hanno un motivo. Ma non lo conosco.
Che resto a fare qui?
Dovresti rispondere sai?
Il crocifisso risplende sull’altare. Vorrei toccarlo.
Li senti i gemiti Dio?
È il tuo servitore.
Veste i panni del Santo.
Prega nonostante tutto. Prega di perdonare il mio gesto blasfemo.
Pater Noster qui es in caelis: sanctificétur Nomen Tuum. Dice così, no?
Frate morirai davanti al tuo Signore. Gioisci del regalo che ti faccio.
Il tuo sangue vomita sofferenza su questo pavimento immacolato. Quanta stoltezza…quanta impudicizia nel tuo essere fottutamente degno di Lui…chissà se ora che mangio il tuo cuore lo diverrò anch’io.
Advéniat Regnum Tuum; fiat volúntas Tua, sicut in caelo, et in terra.
Amen.


P.S.
Il latino è ripreso da internet perchè personalmente devo ancora sostenere questo esame! Spero sia corretto, se non lo è segnalatemi gli errori e li correggerò!




Foto di Elys
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